funicologia

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GIOCHI CON LO SPAGO La figura con stringa (F.S.) è un qualsiasi disegno prodotto con un pezzo di spago intarsiato tra le due mani con la tessitura di ricami vari tra le dita e polsi. Le origini del nome "culla del gatto" porebbero derivare da una forma id corruzione tra le parole inglesi di cratch-cradle, o manger cradle cioè culla mangiatoia (il pensiero di questa derivazione è stato a lungo dibattuto dall’Oxfort English Dictionary). La parola francese per mangiatoia crèche, e cattle sembrerebbe risuonare dei rumori sembre da sempre conosciuti come cratches. La "culla mangiatoia" avrebbe anche un suo significato religioso nella Natività: Gesù è nato in una stalla e lasciato in una mangiatoia perché non c’era altro luogo disponibile. La Culla del gatto, probabilmente uno tra i più vecchi giochi dell'umanità, si è diffuso tra le culture nelle più incredibili varietà, anche tra quelle che prima della globalizzazione sicuramente non avevano mai avuto alcuna connessione tra di loro, come gli Europei e i Dyak dell'Indonesia. Alfred Wallace (1823-1913), un naturalista di Wels,
In una vignetta Punch Cartoon del 1858 esso viene riferito come "Scratch Cradle", un nome sopportato dal Dizionario Brewer nel 1898. Differenti culture hanno nomi differenti per le figure individuali. Peranto i russi lo chiamano semplicemente "il gioco della stringa"; la figura dei "Diamanti" un "tappeto", ed hanno nomi come "field", "pesce", e "segacavallo" per altre figure. La segacavallo era anche nel repertorio di mia nonna che ci dilettava nelle fredde giornate invernali nella sua stalla riscaldata da un paio di mucche bianche. Recitava una filastrocca con lo spago e finiva con la figura del "truplou" ossia la sega a mano. Il gatto non era mai menzionato, mentre invece la culla generalmente veniva riferita alla prima figura iniziale come la branda del soldato. Le F.S. sono ben distribuite in giro per il mondo, riferendosi alla Scala di Giacobbe i Diamanti Osage sono la Rete da Pesca, Tazza e piattino come Bicchiere da Sakè o Tazzina da caffè. Infine il Buco nell'Albero la Luna nera che sparisce ed il Sole. Le F.S. che derivano da antiche tradizione ed usi e costumi nel mondo, sono spesso presenti nelle cuture primitive, mentre ai giorni nostri vengono considerate soltanto un'attività ricreativa nell'educazione matematica. Nelle nazioni in lingua Inglese questo è anche conosciuto come un gioco per bambini chiamato "cat's cradle". COME SI GIOCA Il gioco inizia con il primo giocatore che si avvolge uno spago Gli esquimesi giocano con la stringa afferrando i raggi del sole e far sembrare meno Il gioco della culla del gatto è stato il motivo ricorrente (leitmotiv) nel romanzo Le figure con stringa sono state ampiamente studiate dagli antropologi fin dal 1880 Una grande distribuzione in materia di figure stringa, effetti e configurazioni con lo sforzo di Caroline Furness Jayne (1873-1909) era un’etnologa
ossia FIGURE CON LA STRINGA.
La combinazioni degli incroci realizzata in questo modo può essere studiata usando la teoria dei nodi.
allacciato (un pezzo di cordino al quale sono state annodate le estremità in modo
da formare un grande anello attorno alle mani – tra le dita e polsi) e prendendo
un lato dello spago accerchiando ancora le mani.
Quindi il giocatore esegue le ultime due mosse dell’Apertura A (o mossa base):
prende la stringa che corre all’interno della mano sinistra agganciandola all’indice
della sua mano destra, quindi, passando attraverso il triangolo così creato, al laccio
all’interno della mano destra ed afferrandolo con l’indice della sua mano sinistra.
Si forma e crea così un doppio incrocio di stringa trattenuta da entrambe le mani.
Un secondo giocatore afferra ciascun incrocio orizzontalmente usando il pollice ed
indice, tira questo infuori, in basso sotto la linea che scorre disotto l’incrocio ai polsi
del primo giocatore, dorso in alto.
Il primo giocatore lascia andare la figura mentre il secondo distende ed apre
allontanando pollici e dita. Questa figura sono i “Diamanti”.
Una serie di altre variazioni produce nuove figure, alcune di queste ritornando ad
essere diamanti mentre qualcun’altra sono punte morte e non possono essere
trasformate. Qualcuno dice che i “diamanti” sono la culla del gatto che dà il titolo
al gioco, mentre altri insistono che è solamente il titolo del gioco e non c’è nessun
altra figura.
La regola del gioco è molto semplice, devi sempre iniziare dall’apertura A.
In seguito dovrai soltanto pizzicare la “X” avvolgendola attorno alle stringhe esterne.
Naturalmente, come in ogni gioco o sport, servirà soltanto un po’ di pratica.
lunghe le loro notti d’inverno. Essi hanno soprannominato il gioco “ la Rete da Pesca”
ed una leggenda narra che bisogna essere adulti per poter giocare alla culla del gatto.
Se un giovane esquimese ha qualche dito mozzato per il morso di una foca dopo essere
stato impigliato nel ghiaccio o nelle maglie della rete da pesca, la colpa era soltanto del
giovane perché da bambino aveva giocato alla culla del gatto.
di Kurt Vonnegut del 1963 intitolato Cat’s Cradle. Al principio del libro, egli racconta
che Felix Hoenikker, nome di fantascientifico del “Padre della Bomba Atomica”
stava giocando alla culla del gatto mentre Hiroshima veniva distrutta.
Il gioco viene di seguito referenziato da Newt Hoenikker, al figlio Felix (midget son),
che descrive il gioco dicendo "Nessun gatto maledetto, e nessuna Culla maledetta”;
questa espressione esprimeva dal suo punto di vista che i concetti e pensieri umani
ideali comuni a tutti i genitori sono convenzioni arbitrarie, e che la vita stessa
essenzialmente è una contraddizione nel suo significato.
Il Cat’s Cradle è un romanzo di fantascienza scritto da Kurt Vonnegut Jr.
pubblicato come 'Ice Nine' in qualche territorio, esso esplora fascicoli di scienza,
tecnologia e religione, satira sulla razza degli eserciti e molti altri bersagli seguendo
questa convinzione. Dopo aver sfogliato le sue tesi originali, nel 1971 l’Università
di Chicago premia il suo dottorato (Master di Vonnegut) conferendogli laurea
universitaria con laurea in antropologia per il suo Cat’s Cradle.
e forse fino al 1900, e fino ad allora queste sembravano apparire semplicemente
indipendente un passatempo innalzato ad intrattenimento in molte società.
Molte figure sono state collezionate e descritte dagli abitanti delle isole del Pacifico,
Inuit ed altri Naturalizzati Americani. Il primo libro conosciuto sul soggetto è
String Figures and How to Make Them, di Caroline Furness Jayne (1873-1909).
(vedi bibliografia)
collezionare e catalogare queste da ogni parte del mondo, i loro metodi spesso unici di costruzione e le
figure recentemente inventate ai giorni nostri, sono disponibili in pubblicazioni curate dalla
International String Figure Association (ISFA) con sede in California.
L’Associazione Internazionale Figure Stringa è un organizzazione no-profit dedicata
alla conservazione, diffusione e creazione di figure con stringa.
L’associazione è stata fondata nel 1978 dal matematico Hiroshi Noguchi ed il
missionario Anglicano Philip Noble.
ISFA pubblica il Bolletino annuale dell’Associazione ISFA News due volte l’anno,
e la rivista trimestrale String Figure Magazine. Attualmente la rivista non viene
più stampata su supporto cartaceo ma inviata ai soci in formato elettronico, ciò
nonostante sono sempre disponibili le ristampe dei numeri arretrati.
Bibliografia:
* Caroline Furness Jayne (1906), String Figures and How to Make Them,
Uno studio approfondito nella cultura di questo materiale
* Anne Akers Johnson, String games from around the world, Klutz 1996
per principianti
* Kathleen Haddon, String games for beginners, Heffer 1974
28 figure, 40 pagine
* Camilla Gryski, Cat's cradle, owl's eyes, 1987,
William Morrow & Co Library
per principianti
* Many stars and more string games,
William Morrow & Co Library 1985
per principianti
* Super string games, William Morrow & Co Library 1996, libro per esperti
* Fascinating String Figures,
International String Figure Association 1999, Dover,
per esperti compilation di materiale prima pubblicato nella rivista
String Figure Magazine dal 1996 al 1997
* Julia P. Averkieva with Mark A. Sherman contributions,
Kwakiutl string figures, carte antropologiche dal Museo
Americano della Storia, Vol. 711992,
University of Washington Press, (199 pagine)
* Joost Elffers and Michael Schuyt,
Cat's Cradles and Other String Figures,
Penguin books 1979. (Viking Press, 1980). 207 pagine, con foto
un libro per principianti ed esperti, traduzione Inglese dal Tedesco
* Anne Pellowski, Story vine,
Macmillan Publishing Compagny 1984
Americana. Jane scrisse il primo in assoluto ed il più famoso
libro sui giochi con lo spago dal titolo “Figure Stringa e Come
Fare Queste”. Diplomata presso la Philadelphia
Agnes Irwin School, era la figlia di Horace Jayne, un professore
di biologia dell’Università di Pennsylvania.
Suo fratello, William Henry Furness, ricevette il diploma di
riconoscimento M.D. da Penn per il suo “esteso viaggiare”
ed un seguito all’Istituto Antropologico della Gran Bretagna.
Il suo “string figure” mentore è stato Alfred Haddon, un etnologo
di Cambridge che ha pubblicato nell’introduzione al suo libro
notando che “in etnologia… niente è troppo insignificante a non
meritare la giusta attenzione”.
Egli ha quindi difeso la ricerca investita nel settore del divertimento
dai giochi con lo spago alle figure stringa.
Jane, una grande viaggiatrice lei stessa, è stata quindi la prima
a creare uno studio popolare sulle figure stringa divulgandole
su pubblicazioni accademiche che apparsero nei giornali come
“Il Reportage Annuale della Cattedra di Etnologia e le
Procedure della Società Geografica Royal”.
Inoltre i suoi articoli sono stati pubblicati in una moltitudine di
giornali stranieri dedicati all’antropologia.
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